| Esplorazione Messina 2010 |
| Scritto da Administrator | ||
| Tuesday 26 January 2010 | ||
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Lorenzo Del Veneziano e la luce della Gio'Sub scendono nello stretto di Messina alla scoperta del relitto della nave Ruskin, vascello appertenuto alla compagnia russa Svorono & E. ed in seguito ribattezzato Produgal. Nome con il quale è stato ricordato nella sua ultima missione.
I primi ad accorrere per prestare aiuto ed i primi soccorsi ai terremotati furono marinai di nazioni straniere. Ufficiali e semplici marinai approdarono dal mare e riportarono l'ordine la dove il sisma aveva creato il caos. Già alle sette del mattino approdano nel porto, oramai distrutto di messina, le navi del Baltico che stazionavano ad Augusta: il Produgal. L'equipaggio imbarcato sulla nave Produgal (ex Ruskin) fu tra i primi ad accorrere in aiuto della popolazione messinese colta dal terremoto del 28 dicembre 1908 che, in pochi secondi, scatenò panico e distruzione nella città dello Stretto ancora addormentata. Le ondate di tsunami di 13/15 mt che si generarono in seguito causarono ulteriori danni e furono le possibili cause dell'affondamento delle nave in bacino. Le braccia di quei giovani del volga ed il loro fare schivo e disciplianto sono ancora oggi ricordo collettivo della città: " I marinai russi sono giovani corpulenti, forti e disciplinati ma la cosienza sociale li memorizza come presenze angeliche malgrado la ferrea linea condotta contro cittadini sorpresi a saccheggiare presi dalla fame e dallo sgomento. In quel caos la croce blu della marina zarista ha rappresentato l'ordine". Le navi ed i supporti italiani guidati dal Generale Francesco Mazza arrivarono al mattino del 29 dovendo gettare le ancore in terza fila, dietro alla marina inglese che costituiva il secondo cerchio di aiuti. " Ciao a tutti quanti. Tempo grigio ma il mare sembra buono. Impacchettato tutto l'equipaggiamento e caricato sulle auto con le quali torneremo ad attraversare tutta l'Italia. Questa volta ci lasceremo il Millo alle spalle per oltrepassare lo stretto di Messina... Stretto che già ha regalato al nostro Paese ben due catastrofi: Reggio Calabria 1783 fu completamente rasa al suolo e ricostruita per subire, assieme a Messina, il nuovo sisma del 1908 con tanto di ondate di tsunami da 13mt. La storia è tragica e drammatica...tanto quanto il vuoto attorno all'identità di questo relitto il Ruskin... che nella stampa locale viene ricordato come Produgal! Sabato e domenica saremo a messina, nella base militare per esplorare la nave RUSKIN affondata nel 1908 durante il teremoto di messina mentre era in bacino. Il relitto sin trova a 65 metri di profondità. Era una nave di 90 metri, larga 12 e stazza 2392 ton. Il racconto di quei giorni sono nell'articolo della Gazzetta del Sud realizzato per il centenario dell'evento... leggi . 23/24 Gennaio 2010 - Lorenzo Del Veneziano e Gio'Sub Exploro Team scendono sul relitto Ad oltre un secolo da quei tragici momenti, Lorenzo Del Veneziano assieme al Team Gio'Sub Exploro con i permessi ed autorizzazioni ad immergersi in zona militare, rilasciate dal comando militare di Mari Sicilia di Augusta e dalla guardia costiera di Messina, sono scesi per riportare alla luce una delle navi il cui equipaggio rispose prontamente alla chiamata disperata di quei momenti. Ciao a tutti dal vostro Lorenzo Del Veneziano di rientro dallo stretto di Messina. Ottima la spedizione che ci ha permesso di riportare alla luce anche questo relitto. Ringraziando il il Comando Militare di Marisicilia e la Guardia CostieraECOSFERA diving di Messina, di Domenico Maiolino, per la collaborazione logistica e l'assistenza tecnica durante le immersioni. Bella immersione. Nonostante la permanenza in acqua il relitto si è abbastanza ben conservato. Si trova in assetto di navigazione, non abbiamo individuato falle. Probabilmente quando è scivolato in acqua dal bacino per l'onda del maremoto aveva le prese a mare aperte. Siamo riusciti ad esplorarlo tutto, bella la poppa e la prua, interessante anche la sala macchine, per la verità un po' infangata. Spiccano i tre cilindri delle caldaie, parecchi manomentri e un bel contatore. Le cucine sono sul ponte, con ancora le pentole sullo scolapiatti. Nelle stive abbiamo trovato una bottiglia di vino ancora tappata e una grossa elica di rispetto. In 36 ore abbiamo fatto oltre 5 ore di immersione, con tempi di fondo tra i 45 e i 50 minuti. la profondità massima del relitto è di 65 metri sotto la prua. Ci sentiamo prossimamente con nuove esplorazioni,
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| Ultimo aggiornamento ( Monday 15 March 2010 ) | ||