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"Si comincia... ragazzi...il materiale va caricato sul furgone della Gio'Sub. Tutto quello che ci serve per il trasbordo in barca mettiamolo assieme all'attrezzatura... inizia l'esplorazione!" Con la leggera agitazione che precede un incontro importante Lorenzo Del Veneziano, abituato alla gestione di gruppi in immersione ed all'organizzazione delle attrezzature in barca, sprona i ragazi del team Gio'Sub Exploro che, dopo aver percorso tutta l'Italia, freschi e ripresi dal viaggio si apprestano a questa nuova esperienza subacquea.
La sera precedente stato Gino D'Addetta, Associazione Cavalluccio Marino, ha illustrato il relitto e la logistico in un ottimo breathing pre immersione... per cui oggi ognuno sa cosa deve fare ed i tempi di immersione. Lunedì mattina si parte di buon ora su una comoda barca veloce con mare calmo, poco vento ed un bel sole che, pigramente, si alza a seguire il suo tragitto all'orizzonte. Arrivati sul punto GPS del relitto iniziano i fatidici primi intoppi che, spesso, caratterizzano le esplorazioni...anche le meglio organizzate: "Ciao a tutti... Beh il primo giorno sul Micca possiamo dire che il relitto ha fatto un po' la star e si è fatto desiderare... scherziamoci sopra e diciamola così... Siamo arrivati sul punto ed ormeggiata la barca per renderci conto che nella notte era montata una fortissima corrente da sud-est. Con difficoltà siamo riusciti a scendere in acqua, ma, giunti sul fondo, purtroppo abbiamo avuto una spiacevole sorpresa: il peso della barca unito alla fortissima corrente aveva strappato il pedagno. Riemersi, siamo rientrati in porto per pianificare un’ulteriore uscita nel pomeriggio. I ragazzi del Cavalluccio Marino hanno provveduto, nel frattempo, a riposizionare il pedagno. La seconda immersione è andata meglio; e, nonostante la scarsissima vibilbilità di circa 1 metro ed una forte corrente, siamo riusciti ad esplorare la torretta ed il cannone proseguendo poi verso poppa. Il Relitto mostra in bella evidenza le file degli sfoghi delle casse di zavorra e la murata di dritta della nave, che risulta sbandata di almeno 45° sul lato di sinistra. Da una prima impressione il Relitto non appare in buono stato di conservazione, anzi, in molti punti, sembra addirittura irriconoscibile... Continueremo domani l'esplorazione... sperando in un filo di visibilità in più..."
 Elena d'Amico, subacquea di assistenza del Team, si rinfranca della doppia immersione per liberare i ragazzi dalle attrezzature... facendo le belle immagini esterne che pubblichiamo in queste pagine. Sponsor ufficiali della Spedizione R. Smg. Pietro Micca - Santa Maria di Leuca 23/30 maggio 2010  
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