Amelia

Gio'Sub Amelia
Nuovo prodotto tecnico per illuminare l'oscurità.

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Diana, la barca da trasporto dell’inizio ‘900 affondata davanti a Castelletto di Brenzone sulla sponda veneta nel 1932, scoperta casualmente durante una campagna di ricerche biologiche il 15 maggio del 2003 dal Rov, un robot filoguidato di Angelo Modina pilotato da suo figlio Daniel, con la collaborazione di Gianni Calafà e Lorenzo Parisi.

Il relitto si trova adagiato sul fondo a circa 100 metri di profondità. La bassa temperatura dell’acqua, circa 7 gradi centigradi e l’oscurità lo hanno protetto e conservato.

Con le immagini realizzate dal ROV, Angelo Modina dello Studio VRM di Maderno, ha già realizzato un filmato, arricchito con interviste ai testimoni, al palombaro che l’aveva avvistata negli anni ’60 e ad un figlio di un membro dell’equipaggio.

Il Dvd patrocinato dal Comune di Brenzone è stato trasmesso da diverse televisioni: Rai Uno, Rai Tre e Rai International, dai canali tematici di Sky, Canale Italia, Teletutto, Telenord Brescia e reti locali.

E' grazie al buono stato di conservazione che hanno spinto il Sindaco di Brenzone, Giacomo Giulio Simoncelli, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Veneto con il Dottori Luigi Fozzati, Umberto Spigo e  Brunella Bruno di Verona a valorizzare ancor più il ritrovamento, dando l’opportunità agli scopritori di organizzare una spedizione per realizzare un servizio fotografico che coronerà un successivo  libro dedicato alla  "Diana" e alla navigazione sul Garda fine ‘800 e i primi anni del ‘900.

Nei giorni 10 e 11 gennaio 2009, il fotografo  subacqueo genovese Lorenzo Del Veneziano, testimonial dei prodotti Gio’Sub , con alle spalle un invidiabile palmares di servizi molto impegnativi, ricordiamo quello sull’Andrea Doria, la spedizione nel Mar Rosso sulla Yolanda e l'ultima in Venezuela sul transatlantico italiano Bianca Costa, è sua anche la scoperta di un  misterioso U-Boot tedesco trovato davanti alle coste genovesi, realizzera' un ampio reportage sulla "Diana" in collaborazione con la Gio'Sub, azienda bresciana di illuminatori subacquei di Giuseppe Sala.

L’eccezionalità dell’evento consiste, oltre ad essere una immersione molto tecnica e riservata a pochi sub molto esperti, sopratutto per il fatto che un uomo scenderà nel buio profondo e potrà accarezzare lo scafo dopo quasi 80 anni. 

La spedizione inizierà venerdi 9 gennaio e terminerà domenica 10, salvo condizioni meteo proibitive.

E’ stato scelto questo periodo per avere una visibilità migliore anche se la temperatura dell’acqua è la tra le piu’ basse della stagione, L‘immersione comporta come sempre una grande preparazione tecnica e logististica, sia per gli uomini che per i mezzi di assistenza in acqua e fuori .

Sono impegnati oltre al team della Deep Explorers, gli uomini della VRM Videoproduction, la Soprintendenza di Venezia, il Comune di Brenzone, la Gio’Sub, il Circolo Nautico Brenzone, Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto, la squadra nautica dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera.

 
 
  

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